Violenza sulle donne: sottoscrivo la mozione Binetti

«L’atto parlamentare predisposto dall’On. Binetti che ho sottoscritto con il gruppo di Scelta Civica, è finalizzato a sensibilizzare ulteriormente il Parlamento sugli episodi di violenza sulle donne la cui frequenza nel nostro paese sta assumendo connotati preoccupanti. Rappresenta il punto di partenza per avviare nuove iniziative politiche per arginare il fenomeno e per consentire azioni di sostegno, formazione e protezione». Così l’On. Salvatore Matarrese, Capo Gruppo di Scelta Civica in VIII Commissione alla Camera dei Deputati, commenta l’iniziativa politica di contrasto alla violenza sulle donne.
«Ritengo che sia doveroso uniformarsi alle direttive impartite in materia dalla Comunità Europea ed alle raccomandazioni delle Nazioni Unite e dai vari consessi internazionali che hanno sottolineato, in più occasioni, una minore attenzione dell’Italia su questi temi. Occorre monitorare con efficacia il fenomeno, sostenere le vittime dal punto di vista sociale ed economico, proteggerle per garantirgli condizioni di sicurezza non solo con l’intervento delle forze dell’ordine e creare al contempo i presupposti giuridici per contrastare e reprimere con determinazione questo tipo di reato.
È importante sia predisporre una adeguata campagna di sensibilizzazione culturale che aiuti a prevenire questo fenomeno, che aumentare la pena inserendo nel Codice penale l’aggravante per il reato di femminicidio e l’inasprimento delle pene per il reato di stalking. È infine necessario predisporre negli uffici giudiziari sezioni specializzate in questo specifico campo, in modo che le donne possano sentirsi adeguatamente protette e sostenute per superare la paura e divenire consapevoli che sconfiggere e sopravvivere alla violenza è possibile».
In sintesi, la mozione impegnerà il Governo:
-a monitorare con rinnovata sensibilità e lucidità la violenza alle donne, considerandola come un fenomeno e un’azione sociale che va contro i diritti umani di tutti;
-a sostenere l’inserimento professionale delle donne e la loro autonomia economica, in modo che possano interrompere prontamente rapporti caratterizzati da aggressività e da violenza domestica;
-a rispettare ed attuare le osservazioni conclusive 2011 del Comitato CEDAW, nonché le raccomandazioni della Relatrice Speciale ONU contro la violenza sulle donne;
-a ratificare immediatamente la Convenzione del Consiglio d’Europa (Istanbul 2011) sulla prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica;
-a riconoscere i centri anti violenza come nodi strategici di ogni politica e come parte integrante dei servizi da offrire sul territorio per accogliere donne vittime di violenza;
-a destinare alle suddette strutture maggiori risorse, attraverso finanziamenti regolari e continuati nel tempo;
-a rafforzare le reti di contrasto al fenomeno tra istituzioni e privato sociale qualificato, potenziando la capacità di ascolto e di pronto intervento;
-a promuovere una forte campagna di prevenzione e di sensibilizzazione culturale;
-a favorire una corretta formazione di operatori sanitari, sociali, del diritto e dell’informazione, soprattutto per imparare a gestire i primi contatti con la vittima e aiutarla;
-a garantire un severo inasprimento delle pene previste per lo stalking, l’inserimento nel codice penale dell’aggravante del “femminicidio”;
-a predisporre negli uffici giudiziari sezioni specializzate in questo specifico campo, in modo che le donne possano superare la paura e divenire consapevoli che sconfiggere e sopravvivere alla violenza è possibile.”

Leave a reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Social Widgets powered by AB-WebLog.com.