Valorizziamo i rifiuti: sì all’uso consapevole e sicuro dei combustibili solidi secondari

Questo pomeriggio abbiamo approvato alla Camera dei Deputati la mozione “Matarrese, Borghi, Latronico” sull’utilizzo dei combustibili solidi secondari nei cementifici.

I combustibili solidi secondari (Css), per le loro particolari qualità tecniche descritte attraverso uno standard europeo, si pongono, dal punto di vista ambientale ed energetico, come valida alternativa all’utilizzo di combustibili tradizionali, riducendo i costi di approvvigionamento.

La nostra mozione è favorevole all’utilizzo di questo tipo di combustibile ma, contestualmente, ha impegnato il Governo ad adottare tutte le misure normative possibili per far sì che i CSS siano impiegati esclusivamente nel rispetto della normativa ambientale ed europea vigenti affinché, nei processi di combustione, siano sempre garantiti la tutela della salute dei cittadini e il rispetto dell’ambiente.

Pur essendo prioritario massimizzare il riciclo e le politiche di prevenzione nella produzione, infatti, è altresì importante iniziare ad utilizzare il combustibile solido secondario in parziale co-combustione negli impianti industriali esistenti, proprio al fine di sostituire una parte dei combustibili fossili e inquinanti utilizzati fino ad oggi, tra i quali petroleum coke, polverino di carbone ed altri.

L’utilizzo di determinate tipologie di combustibile solido secondario (CSS) è sicuro e dovrà sempre avvenire nel più rigoroso rispetto degli standard di tutela dell’ambiente e della salute umana. In questo modo si potranno coniugare benefici ambientali con benefici economici, anche per la collettività.

L’uso dei rifiuti nei cementifici è una pratica largamente diffusa ed è riconosciuta a livello europeo come best available technique, in quanto favorisce la riduzione delle emissioni di gas serra nonché di anidride carbonica prodotte dalle discariche e consente da un lato di smaltire alcuni tipi di rifiuti che vengono sottoposti ad un trattamento specifico e dall’altro di creare energia.

Il tasso di sostituzione termica dei combustibili fossili con i combustibili solidi secondari nelle cementerie ha raggiunto nel 2011: l’83 per cento in Olanda, il 62 per cento in Germania, il 63 per cento in Austria, il 40 per cento in Polonia, il 30 per cento in Francia, il 22 per cento in Spagna (dati aggiornati al 2011 in base alle fonti ufficiali Aitec). Nel 2012, solo il 10 per cento dell’energia termica necessaria per la produzione del cemento in Italia proviene da fonti energetiche alternative, il restante 90 per cento circa è ottenuto con l’utilizzo di combustibili fossili non rinnovabili.

Qui il testo completo della mozione.

Leave a reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Social Widgets powered by AB-WebLog.com.