TPL Puglia, Lupi a Matarrese: Il 22 maggio pagato a Regione Puglia l’anticipo del 60% del Fondo Nazionale. Il servizio sarà svolto regolarmente.

Il Ministro Lupi, nel rispondere ad una mia interrogazione, mi ha comunicato che lo scorso 22 maggio è stato emesso il decreto di pagamento in favore della Regione Puglia pari ad euro 149.380.669,80 come anticipo del 60% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario.

È per questo motivo che il trasporto pubblico locale pugliese non subirà alcuna interruzione in quanto, attualmente, la Regione Puglia ha l’immediata disponibilità economica per far fronte agli impegni contrattuali assunti con le società che stanno erogando il servizio di trasporto e sarà così possibile proseguire senza problemi nei pagamenti degli stipendi dei dipendenti, evitando così ulteriori disagi sociali, interruzioni del servizio e riduzioni dei livelli occupazionali.

Sono lieto di aver contributo, tramite il mio lavoro parlamentare ed in sinergia con l’Assessore ai trasporti della Regione Puglia Giannini, alla risoluzione di un problema che interessa l’intera cittadinanza pugliese.

Di seguito il testo della mia interrogazione e la relativa risposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi.

 

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02353

presentato da

MATARRESE Salvatore

testo di

Giovedì 13 marzo 2014, seduta n. 189

MATARRESE, VECCHIO, D’AGOSTINO e OLIARO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
secondo quanto si evince dall’articolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno in data 8 marzo 2014, pare che l’assessore ai trasporti della regione Puglia abbia scritto al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministro dell’economia e delle finanze evidenziando ritardi nell’adozione del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri di trasporto pubblico locale;
secondo quanto affermato dall’assessore ai trasporti, «… il blocco dell’anticipo non consente alla regione di erogare alle imprese di trasporti i contributi per l’esercizio, esponendola al rischio della richiesta di interessi di mora per il ritardo. Il ritardo, peraltro, potrebbe pregiudicare il pagamento degli stipendi ai dipendenti con il blocco del servizio… »;
l’articolo 16-bis, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazione dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, dispone che «(…) A decorrere dal 2013 è istituito il Fondo Nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri di trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario (…)»;
secondo quanto si evince dall’articolo e secondo quanto disposto dal comma 6 dell’articolo 16-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, «(…) nelle more dell’emanazione del decreto di cui al comma 5, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la Conferenza unificata, è ripartito, a titolo di anticipazione tra le Regioni a statuto ordinario, il 60 per cento dello stanziamento del Fondo di cui al comma 1. Le risorse ripartite sono oggetto di 3 integrazione, di saldo o di compensazione con gli anni successivi a seguito dei risultati delle verifiche di cui al comma 3, lettera e), effettuate attraverso gli strumenti di monitoraggio. La relativa erogazione a favore delle Regioni a statuto ordinario è disposta con cadenza mensile (…)»;
secondo quanto si afferma nell’articolo, l’ultima Conferenza Stato-regioni del 20 febbraio 2014 ha deciso il rinvio in quanto, già in fase di trasferimento delle risorse a titolo di anticipazione, alcune regioni avrebbero chiesto la modifica delle percentuali di ripartizioni concordate per l’anno 2013;
secondo quanto affermato nel testo del predetto articolo, la predetta richiesta di modifica delle percentuali di ripartizioni inoltrata da alcune regioni non sarebbe prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’11 marzo 2013 che disponeva, invece, per gli anni 2014 e 2015, le percentuali di riparto tra le regioni adeguate annualmente al 31 dicembre dell’anno precedente;
il rinvio stabilito in sede di Conferenza Stato-regioni, sarebbe, secondo quanto affermato dall’assessore ai trasporti della regione Puglia, la causa del ritardo nell’adozione del decreto e non consentirebbe alle regioni, ed in particolare alla regione Puglia, di erogare alle imprese di trasporti i corrispettivi di esercizio nel rispetto degli obblighi contrattuali assunti esponendola a richieste di interessi legali e di mora per ritardato pagamento e quindi al danno erariale a carico del bilancio regionale;
il mancato pagamento dell’anticipo dei corrispettivi previsto non consentirebbe alle regioni di pagare alle aziende che esercitano il servizio di trasporto locale il contributo previsto nei contratti di affidamento sottoscritti. Pertanto, tale circostanza potrebbe determinare il blocco dei pagamenti degli stipendi dei dipendenti delle imprese di trasporto con possibili e conseguenti azioni di protesta e quindi potrebbe verificarsi l’interruzione del servizio con gravi conseguenze anche di carattere sociale, soprattutto in questo momento di particolare crisi economica –:
se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e, se gli stessi corrispondono al vero; quali iniziative normative intenda adottare in merito alla possibilità di consentire il pagamento, in tempi brevi, dell’anticipo del 60 per cento dei corrispettivi previsti per le regioni in base al riparto già previsto dal precedente decreto, così che queste ultime, ed in particolare la regione Puglia, possano avere l’immediata disponibilità economica per far fronte agli impegni contrattuali assunti con le società che stanno erogando il servizio di trasporto pubblico locale al fine di evitarne l’interruzione. (5-02353)

XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
ALLEGATO

ALLEGATO 1

5-02353 Matarrese: Mancata erogazione alle regioni dell’anticipo del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale e possibili conseguenze per le aziende esercenti e per i cittadini, con particolare riguardo alla regione Puglia.

TESTO DELLA RISPOSTA

  In risposta a quanto richiesto dagli onorevoli interroganti informo che la problematica segnalata può considerarsi risolta.
Ai sensi dell’articolo 16-bis del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito con modificazione dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, così come sostituito dall’articolo 1, comma 301 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, il 3 aprile 2014 è stato firmato il decreto n. 23407, del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con il quale è stata disposta la concessione, per l’anno 2014, dell’anticipazione del 60 per cento del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario.
In data 19 maggio 2014, a seguito delle registrazioni presso i competenti organi di controllo del decreto in parola, si è immediatamente provveduto ad effettuare il conseguente impegno a favore della regione Puglia e, lo scorso 22 maggio, è stato emesso il decreto di pagamento a favore dello stesso ente regionale pari ad euro 149.380.669,80.

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