Sono stato a Ginosa

Sono stato a Ginosa per rendermi conto personalmente dei danni causati dagli eventi meteorologici di eccezionale intensità verificatisi nei giorni scorsi.

In sole 4 ore e’ caduta una quantità d’acqua che nella normalità si registra in sei mesi.

Lo stato dei luoghi e’ inquietante: case abbattute dalla furia della acque, alberi sradicati, argini spazzati via, un ponte distrutto, auto e mezzi d’opera trascinati dalle acque e disseminati per centinaia di metri, strade di accesso ai poderi agricoli cancellate ed una quantità di terreno riportato impressionante. L’acqua, oltre ad essere stata di eccezionale quantità, e’ stata notevolmente accelerata dalle tante ostruzioni rilevanti che erano presenti sui canali naturali di deflusso che riprovano la mancanza di interventi programmati di manutenzione preventiva finalizzata alla messa in sicurezza dei territori a rischio idrogeologico, quale quello che interessa Ginosa, Ginosa Marina, Palagiano, Castellaneta e tutte le aree limitrofe.

È davvero difficile comprendere come mai non ci siano ancora stati interventi concreti di regimentazione idraulica e manutenzione per scongiurare il ripetersi di quanto verificatosi negli anni scorsi nei suddetti comuni.

Da cittadino si prova vergogna nel constatare che la situazione venutasi a determinare ha causato vittime.

Si sovrappongono competenze di Enti territoriali che nei fatti non assolvono alle proprie funzioni anche per mancanza di risorse.

Questo stato di fatto rende indispensabile che lo Stato finanzi anno per anno, con risorse certe, interventi programmati di messa in sicurezza del territorio e che lo faccia direttamente, superando la burocrazia degli Enti preposti e la sovrapposizione delle competenze tra Regione, Province e Comuni.

È importante che si predispongano i progetti per avere queste risorse sulle quali in Parlamento si sta cercando di averle disponibili a partire dal prossimo anno con la legge di stabilità.

È importante che in Puglia lo si faccia con efficacia ed efficienza per superare la vergogna che si prova nel constatare quanto accaduto e che continua a ripetersi da anni!

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