Sanità: indagine Camera, più Stato e meno Regioni per il Servizio Sanitario Nazionale

I malfunzionamenti e gli sprechi del Servizio Sanitario Nazionale, e le relative soluzioni, sono stati presi in esame dall’indagine conoscitiva sulla sostenibilità del S.S.N. presentata oggi alla Camera dei Deputati e dal titolo “La sfida della tutela della salute tra nuove esigenze del sistema sanitario e obiettivi di finanza pubblica” organizzata dalle Commissioni Affari sociali e Bilancio della Camera dei deputati ed al quale ho preso parte ascoltando con interesse la relazione del Presidente Pierpaolo Vargiu.

L’indagine ha non solo evidenziato i problemi gravi che rendono critica la situazione del nostro S.S.N. ma il documento ha anche, e soprattutto, individuato un percorso risolutivo partendo dal rinnovato ruolo dello Stato centrale che dovrà essere più forte ed incisivo per poter garantire un’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza più omogenea su tutto il territorio nazionale, lasciando alle Regioni esclusivamente un ruolo di programmazione e organizzazione dei servizi sanitari. Ma non solo: sarà necessario superare la visione ospedalocentrica del S.S.N. in favore di un rafforzamento della rete territoriale che ci faccia trovare pronti alla sfida della cronicità, liberando gli ospedali da un’assistenza che dovrebbe essere garantita dal territorio.

Tra i punti cardine del documento vi è certamente la necessità di istituire meccanismi che premino le Regioni e le Aziende virtuose mentre vi è lo stop alle politiche di taglio lineare in favore di fondi integrativi e polizze assicurative, con più defiscalizzazione.

Per quanto riguarda i ticket, la proposta è quella di adottare un nuovo sistema con la fissazione di una franchigia, calcolata in percentuale del reddito. Le commissioni propongono anche la centralizzazione degli acquisti e un accesso più veloce sul mercato dei farmaci innovativi.

Sono in piena sintonia con le valutazioni del Presidente Vargiu che nel corso del convegno ha dichiarato “la fine dei tempi supplementari dei convegni” e l’inizio del tempo del lavoro serio e delle soluzioni attendibili. È necessario partire proprio dai contenuti, dalle problematiche evidenziate e dalle relative proposte dell’indagine conoscitiva oggetto del dibattito di oggi a Monteciotrio. Dobbiamo prendere atto della crisi del nostro Sistema Sanitario e, come giustamente evidenzia il Presidente della Commissione Affari sociali, sono anche io pienamente convinto che non basti cambiare la governance ma sono necessarie nuove risorse economiche e soluzioni ai problemi che siano concrete e immediatamente realizzabili.

Il Ministero della Salute e le Regioni tutte dovranno individuare nuovi percorsi normativi prendendo spunto dal lavoro svolto nelle Commissioni ed è necessario che il lavoro sia immediato perché nel frattempo i cittadini italiani, e soprattutto quelli più poveri, stanno già da tempo pagando le conseguenze della cattiva gestione della cosa pubblica in campo sanitario.

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