Question Time, Ministro Cultura a Matarrese: dal 2012 83,5 Mln a privati possessori di beni, ne servono 97

(Public Policy) – Roma, 11 giu – Dal 2012 ad oggi il ministero per i Beni e le attività culturali ha erogato a privati possessori di beni culturali, per attività di restauro, circa 83,5 milion) di euro. È il dato fornito dal Mibac, in una risposta ad una interrogazione dell’On. Salvatore Matarrese in commissione Cultura della Camera, in merito ai contributi ex articolo 31 del decreto legislativo n. 42 del 2004, che il ministero deve corrispondere a privati per interventi di restauro o conservativi autorizzati e già collaudati da diversi anni, eseguiti su beni d’interesse storico-artistico. Il Mibac segnala che i lavori già collaudati “risulterebbero pari ad un importo di oltre 97 milioni di euro” e che “quella cifra non è un dato fisso, non ancora per lo meno, poiché essa è destinata anche ad aumentare finché ci saranno lavori da collaudare”. “Negli anni 2012 e 2013 sono state approvate, con il decreto ministeriale del 25 gennaio 2012, programmazioni degli interventi finanziari a favore dei proprietari, possessori o detentori di beni culturali, per un importo pari ad euro 50.663.485 e con il decreto ministeriale 22 marzo 2013 per un importo pari ad euro 15.047.923 – si legge nella risposta – Con le risorse di quest’anno, con il decreto ministeriale del 9 maggio scorso, per la programmazione degli interventi finanziari del ministero a favore dei proprietari, possessori o detentori di beni culturali, è stato disposto un intervento finanziario per un importo complessivo pari ad euro 17.830.222”.
Nello specifico il deputato Salvatore Matarrese, firmatario dell’interrogazione, chiedeva al ministro per i Beni e le attività culturali, “quali iniziative di propria competenza intenda adottare affinché siano erogati ai privati cittadini i contributi citati (…) e se non ritenga opportuno corrispondere acconti a chi non ne ha ricevuti in corso d’opera, così da evitare che la mancanza di liquidità in capo ai proprietari in credito determini un depauperamento continuo di strutture di interesse storico-artistico, colpite persino da crolli nelle strutture portanti”. “Il ministero è pienamente consapevole delle difficoltà gravanti sui proprietari dei beni culturali, difficoltà determinate da una normativa che fino a un recente passato non raccordava l’avvio delle procedure per l’assegnazione dei contributi con la individuazione delle risorse finanziarie effettivamente disponibili – prosegue la risposta – In tal modo poteva accadere, ed in effetti è accaduto, che le procedure in questione venissero avviate in numero e misura tali da eccedere gli stanziamenti autorizzati per questa finalità dalla legge di bilancio. Ora tale discrasia normativa è stata corretta, ma come detto l’autorizzazione di nuovi contributi è sospesa fino al riassorbimento dell’arretrato accumulatosi”. Infatti una legge del 2012 ha sospeso i contributi sine die, ovvero “fino al pagamento dei contributi già concessi alla medesima data e non ancora erogati ai beneficiari”. (Public Policy) @PPolicy_News NAF 111053 Giu 2014

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