Presunto inquinamento del Pertusillo, question time alla Camera. Galletti risponde a Matarrese

Ho portato all’attenzione del Governo la questione relativa al presunto inquinamento dell'invaso artificiale del Pertusillo, punto di approvvigionamento dell'acqua ad uso irriguo, potabile ed idroelettrico per le regioni Puglia e Basilicata.Durante la risposta del Ministro Galletti alla mia interrogazione, approfittando della diretta televisiva, alcuni deputati del Movimento 5 Stelle hanno inscenato la solita gazzarra interrompendo il question time e privando me ed altri miei colleghi del diritto di svolgere il dibattito parlamentare su una questione ambientale così importante. Il Presidente On. Giachetti ha dovuto sospendere la seduta poiché non vi erano le condizioni per proseguire. Il Ministro ha dovuto consegnarmi la sua risposta per iscritto.In particolare, avevo chiesto al Ministro dell’Ambiente di fare chiarezza sulla vicenda soprattutto a seguito dei risultati di alcune analisi, eseguite da un’associazione tramite un laboratorio privato, che avrebbero rilevato elementi di forte inquinamento delle acque e che, di conseguenza, hanno causato preoccupazioni per la popolazione. Le analisi condotte dall’ARPAB evidenziano che la contaminazione da idrocarburi dovuta alla fuoriuscita accidentale da uno dei serbatoi di stoccaggio del greggio del COVA di Eni non è stata riscontrata al di fuori del perimetro del COVA stesso. Sono state comunque avviate le attività di messa in sicurezza d’emergenza. Il Ministero ha acquisito anche i rapporti dell’Ente Parco Nazionale al quale la Regione Basilicata ha affidato l’incarico per il controllo degli affluenti dell’invaso del Pertusillo e quindi dello stato di salute delle acque del lago.L’attività di monitoraggio e di controllo dell’Ente Parco, di concerto con le Autorità preposte, sono volte a prevenire ed eventualmente a reprimere fenomeni di sversamenti illeciti nel lago.Dagli esiti dei controlli effettuati a febbraio scorso non sono emerse alterazioni dell’ecosistema.In ogni caso, permane per i cittadini una situazione di incertezza dovuta ad analisi eseguite da privati che portano a risultati opposti rispetto a quelle eseguite dagli Enti competenti. Sussiste una estesa macchia scura nelle acque dell'invaso e sarebbe il caso di porre in essere un compiuto piano di indagine che affronti la problematica nella sua interezza e possibilmente in contraddittorio tra le parti interessate e con un coordinamento del Ministero competente.

Pubblicato da Salvatore Matarrese su Mercoledì 22 marzo 2017

 

Ho portato all’attenzione del Governo la questione relativa al presunto inquinamento dell’invaso artificiale del Pertusillo, punto di approvvigionamento dell’acqua ad uso irriguo, potabile ed idroelettrico per le regioni Puglia e Basilicata.

Durante la risposta del Ministro Galletti alla mia interrogazione, approfittando della diretta televisiva, alcuni deputati del Movimento 5 Stelle hanno inscenato la solita gazzarra interrompendo il question time e privando me ed altri miei colleghi del diritto di svolgere il dibattito parlamentare su una questione ambientale così importante. Il Presidente On. Giachetti ha dovuto sospendere la seduta poiché non vi erano le condizioni per proseguire. Il Ministro ha dovuto consegnarmi la sua risposta per iscritto.

In particolare, avevo chiesto al Ministro dell’Ambiente di fare chiarezza sulla vicenda soprattutto a seguito dei risultati di alcune analisi, eseguite da un’associazione tramite un laboratorio privato, che avrebbero rilevato elementi di forte inquinamento delle acque e che, di conseguenza, hanno causato preoccupazioni per la popolazione.

Le analisi condotte dall’ARPAB evidenziano che la contaminazione da idrocarburi dovuta alla fuoriuscita accidentale da uno dei serbatoi di stoccaggio del greggio del COVA di Eni non è stata riscontrata al di fuori del perimetro del COVA stesso. Sono state comunque avviate le attività di messa in sicurezza d’emergenza.

Il Ministero ha acquisito anche i rapporti dell’Ente Parco Nazionale al quale la Regione Basilicata ha affidato l’incarico per il controllo degli affluenti dell’invaso del Pertusillo e quindi dello stato di salute delle acque del lago.

L’attività di monitoraggio e di controllo dell’Ente Parco, di concerto con le Autorità preposte, sono volte a prevenire ed eventualmente a reprimere fenomeni di sversamenti illeciti nel lago.
Dagli esiti dei controlli effettuati a febbraio scorso non sono emerse alterazioni dell’ecosistema.
In ogni caso, permane per i cittadini una situazione di incertezza dovuta ad analisi eseguite da privati che portano a risultati opposti rispetto a quelle eseguite dagli Enti competenti. Sussiste una estesa macchia scura nelle acque dell’invaso e sarebbe il caso di porre in essere un compiuto piano di indagine che affronti la problematica nella sua interezza e possibilmente in contraddittorio tra le parti interessate e con un coordinamento del Ministero competente.

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