Nella legge di stabilità le risorse per contrastare il dissesto idrogeologico

Nella legge di stabilità in discussione alla Camera finalmente siamo riusciti a far inserire risorse dedicate alla messa in sicurezza del territorio nazionale per contrastare il dissesto idrogeologico, anche nelle more di mettere a punto un piano strategico nazionale di interventi.

Grazie all’impegno parlamentare che ho profuso  insieme ai miei colleghi dell’VIII Commissione Ambiente, il Governo ha accolto le indicazioni politiche che  hanno richiesto insistentemente l’impegno di risorse su questo tema. In altri termini il Governo ha tenuto fede agli impegni richiesti negli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo dei quali sono stato firmatario.

Infatti, così come disposto negli atti di indirizzo politico sottoscritti sia in Commissione Ambiente che in Aula alla Camera dei Deputati, il Governo ha stanziato risorse certe disponendo  tre principali linee di intervento, due delle quali  finalizzate alla immediata spesa di risorse già stanziate e non ancora colpevolmente spese mentre la terza mette a disposizioni nuove risorse aggiuntive.

In particolare:

1) per  consentire il rapido avvio nel 2014 di interventi di messa in sicurezza del territorio, dovranno essere utilizzate, per i progetti immediatamente cantierabili, le risorse esistenti sulle contabilità speciali relative al dissesto idrogeologico, non impegnate alla data del 31 dicembre 2013 e comunque nel limite massimo complessivo di 600 milioni di euro;

2) per il medesimo scopo, dovranno  essere immediatamente spese le risorse di cui alle delibere CIPE n. 6/2012 e n. 8/2012 del 20 gennaio 2012, pari rispettivamente a 130 milioni di euro e 674,7 milioni di euro;

3) per  il contrasto ai fenomeni di dissesto idrogeologico, è stato istituito un fondo presso il Ministero dell’Ambiente con una dotazione di 180 milioni di euro che saranno così suddivisi: 30 milioni di euro per l’anno 2014, di 50 milioni di euro per l’anno 2015 e di 100 milioni di euro per l’anno.  

Le risorse che il governo ha stanziato non sono lontane da quelle minime di 1,2 miliardi di euro per anno individuate dal governo Monti per far fronte alle principali emergenze. In ogni caso, rappresentano un segnale di attenzione importante ed un cambiamento di approccio al problema. È però importante che le Regioni e soprattutto la Puglia sappiano ottenere rapidamente la disponibilità di parte di queste risorse con una programmazione chiara di interventi definiti con progetti esecutivi e con una tempestiva ed efficace azione amministrativa.

Al fine di assicurare tra le risorse aggiuntive quelle necessarie per i comuni del metapontino quali Castellaneta, Ginosa, Palagianello e Massafra, colpite negli ultimi anni da gravi dissesti idrogeologici che hanno provocato vittime,  presenterò un emendamento alla legge di stabilità per destinarle ex lege al ristoro dei danni subiti dai suddetti comuni.

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