Mozione bipartisan A.V. dorsale adriatica, Matarrese: «Il corridoio Baltico-Adriatico prosegua sulla direttrice Ancona-Pescara-Bari-Taranto-Lecce»

Riequilibrare la dotazione infrastrutturale ferroviaria tra la dorsale adriatica e quella tirrenica, soddisfare il diritto dei cittadini ad avere trasporti e servizi efficienti e di qualità ad ogni latitudine del Paese. Obiettivi da promuovere in sede europea tramite il prolungamento del Corridoio I Baltico-Adriatico lungo la direttrice Ancona-Pescara-Bari-Taranto-Lecce, che è un elemento centrale per il sistema dei collegamenti nell’ambito della istituenda Macroregione Adriatico-Ionica da parte della Unione Europea. Individuare risorse in favore di progetti indirizzati all’ammodernamento della linea ferroviaria della dorsale adriatica, con particolare riferimento alla direttrice Milano-Lecce.

La mozione bipartisan, della quale sono tra i primi firmatari, approvata oggi alla Camera dei deputati, impegna il Governo ad usare lo strumento europeo denominato “Meccanismo per collegare l’Europa” che prevede investimenti pari a 50 miliardi di euro destinati a migliorare le reti europee di trasporto, energia e digitali. In particolare, questo strumento può finanziare progetti per completare i collegamenti mancanti delle reti infrastrutturali europee tramite l’utilizzo di 31,7 miliardi di euro che comprendono i 10 miliardi di euro accantonati nel Fondo di coesione per progetti di trasporto nei paesi della coesione, mentre i rimanenti 21,7 miliardi sono a disposizione di tutti gli Stati membri per investimenti nelle infrastrutture di trasporto.

La realizzazione di queste opere strategiche richiede, tuttavia, interventi preliminari di ammodernamento della linea esistente, di eliminazione di tratti residui a singolo binario utilizzando i 350 milioni di euro già stanziati dal governo ed in attesa di spesa così come da risposta del ministro Lupi al mio Question time alla Camera del 23.10.2013.

Richiede altresì una riflessione strategica sulla golden rule comunitaria che su alcune opere strategiche consente la deroga al patto di stabilità che di fatto penalizza gli investimenti europei al sud per le difficoltà di erogazione del cofinanziamento regionale.

Devo sottolineare con estrema soddisfazione che questa mozione è stata firmata dai parlamentari pugliesi di tutte le forze politiche e ciò dimostra che vi è la capacità di convergere su temi di grande importanza strategica soprattutto quando c’è in gioco l’interesse dei cittadini e il miglioramento della loro vita e dell’economia del nostro Paese.

 

Rassegna Stampa

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