Lo Stato garantisca la linea ferroviaria sulla dorsale adriatica

Fonte: Gazzetta del mezzogiorno:

“Il miglioramento delle linee ferroviarie sulla dorsale adriatica è un impegno proprio dello Stato, e non di RFI o NTV. È lo Stato che deve garantire nel Paese parità di servizi per i cittadini ad ogni latitudine. L’attuale differenza di velocità e servizi tra nord e sud, e tra le dorsali adriatica e tirrenica non favorisce la coesione sociale ed economica nel nostro Paese che viaggia a due differenti velocità.
“Le valutazioni di pura convenienza economica nella gestione delle reti e dei servizi sono corretti per la gestione delle aziende interessate ma non possono essere accettabili per i cittadini. Da componente della commissione Infrastrutture e Ambiente della Camera, ritengo che si debba avviare subito l’alta capacità ferroviaria: con un investimento complessivo di 1 miliardo di euro, nel giro di 3-4 anni, si può rendere il servizio ferroviario più efficiente sia per il trasporto degli uomini che delle merci.
“Contestualmente, dobbiamo superare il regime a “bassa velocità” attuando rapidamente gli investimenti infrastrutturali comunitari programmati per la Puglia ed incrementando quelli statali.
Per questo è necessario far convergere l’azione politica e di sistema della nostra regione a prescindere dagli schieramenti politici”.

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