Legge di Stabilità: 28 emendamenti per chiedere ancora maggiori fondi per contrastare il dissesto idrogeologico

Nell’ambito dell’approvazione della Legge di stabilità alla Camera dei Deputati, ho presentato 28 emendamenti tra i quali, individualmente e insieme ai miei colleghi della VIII Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati, chiediamo di stanziare ancora maggiori fondi per contrastare il fenomeno del dissesto idrogeologico in tutta Italia affinché sia restituita dignità alla vita di tanti cittadini che subiscono i danni provocati da anni di malgoverno e che, ancora oggi, piangono le loro vittime.

Vorrei evidenziare che, in aggiunta ai fondi già stanziati dal Governo nella Legge di stabilità, ho chiesto ulteriori 5 milioni di euro per consentire il rapido avvio dei lavori di manutenzione nei territori della provincia di Taranto colpiti dalla recente alluvione e cioè Ginosa, Palagianello, Palagiano, Castellaneta e Laterza.

 In particolare, tra le varie richieste fatte tramite i predetti emendamenti, evidenzio le seguenti che sono tutte volte ad integrare, e quindi ad aumentare, le risorse economiche dei Fondi già previsti dalla manovra di Governo:

–       5 milioni di euro per interventi di manutenzione, di messa in sicurezza del territorio e di mitigazione e prevenzione del rischio da dissesto idrogeologico nei territori di Ginosa, Palagianello, Palagiano, Castellaneta e Laterza in provincia di Taranto, colpiti da recenti eventi alluvionali del 7 e 8 ottobre 2013;

–       180 milioni di euro per il piano di prevenzione dal deterioramento qualitativo e quantitativo, che serve a migliorare lo stato delle acque e assicurare un utilizzo sostenibile, basato sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili;

–       370 milioni di euro in più rispetto a quanto già stanziato dal Governo per consentire il rapido avvio nel 2014 di interventi di messa in sicurezza del territorio colpiti da fenomeni di dissesto idrogeologico;

–        150 milioni di euro per favorire le azioni di messa in sicurezza del territorio attraverso interventi integrati di riduzione del rischio e di tutela e recupero degli ecosistemi e della biodiversità;

–       la soppressione del comma 99 della Legge di Stabilità, cosiddetta norma #AmmazzaRinnovabili, presentata dal Presidente della VIII Commissione Ambiente di cui sono membro;

–       6 milioni di euro prelevati da diversi Fondi per interventi di messa in sicurezza del territorio e contro il dissesto idrogeologico e per destinare contributi in favore del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico del Club alpino italiano, quale integrazione del contributo a carico dello Stato per il pagamento dei premi per l’assicurazione dei volontari che sono impegnati nelle operazioni di soccorso o nelle esercitazioni;

–       30 milioni di euro destinati ad interventi di messa sicurezza del territorio e prelevati dal fondo di cui all’articolo 13, comma 3-quater, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;

–       per l’anno 2014, nel saldo finanziario in termini di competenza mista rilevante ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità interno, abbiamo chiesto di non considerare, per un importo complessivo di 1.000 milioni di euro, i pagamenti in conto capitale sostenuti dalle province e dai comuni per interventi di messa in sicurezza del territorio e contro il dissesto idrogeologico;

–        90 milioni di euro in più al Fondo per le emergenze nazionali per l’anno 2014.

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