ILVA: misure migliorate nel decreto “Terra dei fuochi”

Il cosiddetto decreto “Terra dei fuochi” e Ilva è da oggi all’esame dell’Aula della Camera dei Deputati.

In queste ore il “Comitato dei 9”, di cui faccio parte, sta riferendo in Aula sul lavoro svolto in sede referente in Commissione Ambiente su questo decreto.

È un decreto che affronta due fattispecie tra loro diverse in Puglia ed in Campania, accomunate dall’emergenza ambientale in territori di interesse nazionale. In particolare, per quanto riguarda la Puglia, questo decreto affronta nuovamente il problema Ilva e definisce, integra e completa i precedenti interventi legislativi con alcuni importanti miglioramenti.

Il primo riguarda le modifiche alla procedura di approvazione del piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria e la disciplina di approvazione del c.d. “piano industriale”.

Il secondo definisce i presupposti per la progressiva adozione delle misure dell’A.I.A. da parte del commissario straordinario, che puo’ incidere sull’iter autorizzativo per la realizzazione dei lavori e delle opere prescritti dall’A.I.A. o dai piani ambientale e sanitario tramite una conferenza di servizi gestita a livello centrale. È questa la sede indicata per dar corso alla semplificazione ed all’accelerazione di tutti i molteplici adempimenti che impediscono l’esecuzione dei lavori prescritti. Viene quindi data soluzione alla oggettiva impossibilita’, purtroppo diffusa nel nostro Paese, di realizzare le opere in tempi brevi rispettando tutti gli adempimenti richiesti dalle leggi vigenti.

Infine, il decreto stanzia per la Puglia 25 milioni di euro per il controllo, anche in via preventiva, dello stato di salute della popolazione. E’ questo il risultato piu’ rilevante ottenuto anche grazie al sinergico impegno politico parlamentare dei componenti la Commissione ambiente della quale sono membro.

Il decreto testimonia l’attenzione del Governo a dare soluzioni concrete affinche’ possano risolversi in tempi brevi le criticita’ del problema Ilva, conservando l’indispensabile equilibrio tra produzione industriale, occupazione e risoluzione di problemi ambientali.

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