ILVA: alcune considerazioni

La nomina di un Commissario per l’Ilva ha lo scopo di garantire la continuità di produzione e quindi la capacità dell’azienda di produrre reddito e finanziare le opere di riqualificazione ambientale.

È necessario infatti superare gli impedimenti che non hanno consentito all’Ilva di adempiere ai propri obblighi di riqualificazione e, al contempo, garantire l’attività aziendale in termini di efficienza.

Scelta Civica ha accolto con favore la proposta del governo di emanare un decreto di sospensione temporanea dei poteri aziendali e la nomina di un commissario per periodo di tempo definito con l’obiettivo di far convergere le risorse nell’attivazione degli interventi previsti dall’AIA. Un provvedimento temporaneo che deve lasciare impregiudicato il diritto di proprietà dell’azienda e che trova motivazione nella gravità della situazione di inadempienza della società.

Nell’affrontare il problema Ilva di Taranto bisogna ricercare una prospettiva di medio/lungo termine che consenta uno sviluppo economico della città che possa prescindere almeno in parte dalle sorti del siderurgico.

Pertanto è inderogabile la necessità che sin da ora si consideri la possibilità di favorire sulla città di Taranto, con appositi provvedimenti di legge o interventi del governo, l’attuazione di piani di riconversione e rilancio industriale, di riqualificazione urbana, di bonifiche delle aree inquinate.

I primi passi in questo senso sono stati già mossi attraverso l’emanazione del decreto legge 129/2012 con interventi per le bonifiche, per il rilancio industriale-smart city di Taranto, per il porto di Taranto.

In particolare trattasi di interventi per un ammontare di 187 milioni di euro per l’area portuale, 110 milioni di euro per le bonifiche, 90 milioni di euro per il rilancio industriale smart-city.

Questi investimenti programmati sono, allo stato attuale, bloccati dagli effetti del patto di stabilità. Scelta Civica ha quindi chiesto che siano derogati i limiti del patto di stabilità per consentire l’immediato investimento di queste risorse indispensabili e per garantire un futuro diverso per la città di Taranto e l’auspicato mantenimento degli attuali livelli occupazionali.

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