Disbosca Italia: 1500 “partecipate” in meno per far ripartire l’Italia

Il settore delle società partecipate da amministrazioni pubbliche costa allo Stato 26 miliardi. La proposta di legge di Scelta Civica, che vede primo firmatario l’On. Mazziotti e che ho sottoscritto con estrema convinzione, tende a risolvere questo problema proponendo il taglio di 1500 di queste partecipate in 6 mesi.

I dettagli della proposta.

Dal rapporto del Commissario Cottarelli pubblicato il 7 agosto 2014 e intitolato “Programma di razionalizzazione delle partecipate locali” si apprende che:

– delle 7.726 partecipate censite dal Mef, quasi 2.000 (1.869) hanno un attivo inferiore a 2 milioni e 1.300 hanno un fatturato sotto i 100.000 euro;
– oltre 3.000 società hanno meno di 6 addetti e 2.123 non ne hanno neppure uno;
– in almeno 1.900 di esse la partecipazione pubblica è inferiore al 10%”;
– i posti in cda sono oltre 37.000, 27.000 dei quali in società comunali. Oltre 15.000 posti nei consigli sono stati assegnati in società dove il numero dei membri degli organi supera il numero degli addetti. La dimensione media dei cda supera i 6 consiglieri e in sole 1.198 società a partecipazione comunale esiste un amministratore unico (dati Cerved)
– esistono oltre 1.200 società che hanno un cda ma non hanno dipendenti.

Gli interventi di risparmio proposti sono stati quantificati in circa 3 miliardi di euro.

La proposta di legge si articola in sei punti:

1) divieto per le amministrazioni di avere partecipazioni in società non quotate che vedano la quota in mano a enti pubblici inferiore al 10% (al 20% se si tratta di nuove acquisizioni);
2) obbligo di dismettere le partecipazioni sotto quella soglia in sei mesi;
3) chiudere o dismettere le società con meno di 10 addetti o 100mila euro di fatturato, in sei mesi;
4) i comuni sotto 30mila abitanti sostituiscano i cda delle partecipate in perdita con amministratori unici;
5) riduzione dei trasferimenti statali del 10% per gli enti che non si adeguano;
6) sanzioni ad amministratori e membri degli enti locali che non si adeguano fino al 20% dello stipendio lordo.

Secondo la stima dello stesso Cottarelli, “la sola misura relativa alla dismissione delle micro partecipazioni e delle scatole vuote consentirebbe di ridurre il numero delle partecipate di 1.500 unità in sei mesi con impatti modesti dal punto di vista occupazionale. E oltre ai vantaggi economici, con questo provvedimento si darebbe un forte segnale in senso moralizzatore, attraverso la drastica riduzione del numero dei posti nei consigli di amministrazione e dei relativi costi”.

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