Crollo falesie in Puglia, Matarrese: «Si utilizzino risorse previste da Legge di Stabilità per dissesto idrogeologico»

Ho chiesto al Ministro dell’Ambiente, tramite un’interrogazione, di valutare l’opportunità di riservare parte delle risorse previste dalla Legge di stabilità 2014, e destinate proprio al contrasto del fenomeno del dissesto idrogeologico in Italia, per far fronte ad immediati interventi di messa in sicurezza della costa pugliese interessata dal crollo delle falesie avvenuto nei giorni scorsi.

Ho altresì esposto la lamentela dei sindaci dei comuni pugliesi interessati dal fenomeno di dissesto che evidenziano le difficoltà causate sia dalle lungaggini procedurali e dalla burocrazia, che dai vincoli imposti dal patto di stabilità che a loro volta rendono impossibile l’utilizzo di risorse utili all’immediato inizio di lavori che possano prevenire, mitigare o eliminare del tutto il rischio di futuri crolli dei costoni rocciosi sul versante adriatico e ionico della Puglia.

È necessaria un’azione rapida e sinergica che coinvolga tutti gli enti istituzionalmente preposti alla risoluzione di questo problema e quindi anche del Governo e del Ministero dell’Ambiente che, di concerto con l’Autorità di bacino, con i comuni, con la Capitaneria di Porto e con le Forze di Polizia, deve riuscire a mettere in sicurezza la costa pugliese affinché non sia penalizzata la stagione turistica appena iniziata e siano salvaguardate le imprese pugliesi operanti nel settore e i relativi livelli occupazionali.

Sono problemi che si trascinano da anni sui quali lo Stato deve intervenire con immediatezza direttamente ed indirettamente a tutela della sicurezza dei cittadini e deve far sentire la propria presenza senza indugio per scongiurare effetti negativi su un settore trainante per l’economia pugliese quale è il turismo che ancor oggi, in questo momento di crisi, continua a garantire lavoro ed occupazione. Le risorse su queste importanti tematiche di sicurezza dei territori non possono fermarsi, come purtroppo accade, improduttivamente nelle attuali procedure complesse di impegno e di spesa che devono necessariamente essere rivisitate a vantaggio di celerità ed efficienza.

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