Biografia

Salvatore Matarrese

Sono nato a Bari il 30 aprile del 1962 in una famiglia cattolica e dedita al lavoro. Mio padre ingegnere, mia madre casalinga, mia sorella impegnata nel sociale e mio fratello, ultimo arrivato, commercialista.

Mio nonno, imprenditore edile di origini andriesi, sin da ragazzino mi ha educato alla responsabilità e al lavoro, impiegandomi d’estate come manovale.

Nonno Salvatore si inventò da zero un’attività, fondandola sulla credibilità, sull’onestà, sul lavoro. È stato modello di riferimento per tutto il resto della mia vita: da lui ho ereditato non solo il nome, ma anche l’impegno a non tradire mai i suoi valori.

Ho frequentato il liceo classico “Orazio Flacco” di Bari; mi sono laureato, sempre a Bari, in ingegneria con 110 e lode.

Ho cominciato subito a farmi le ossa nei cantieri, prima in Sicilia e poi in Inghilterra.

Dopo un master in economia d’impresa (Mba al Politecnico di Milano) sono entrato nell’azienda di famiglia, la Salvatore Matarrese Spa, occupandomi prima della conduzione dei cantieri, poi della direzione tecnica e infine della gestione complessiva, estendendo l’attività anche all’estero.

Ho realizzato tante opere, ma ce n’è una che non considero mai conclusa e che rappresenta la mia vera passione: la famiglia, intesa come l’insieme di tutti i parenti, genitori, zii, cugini, nipoti, con cui condividere scelte, desideri, gioie e difficoltà.

Mi sono sposato nel 1994 con Marina, ho due figlie: Elisabetta (16 anni) e Francesca Micaela (10). Con loro trascorro gran parte del mio tempo libero.

Anche l’impresa è un po’ come una famiglia: molti dei miei dipendenti e collaboratori sono figli e nipoti degli operai che lavoravano con mio nonno. Uno straordinario rapporto di collaborazione e la loro dedizione alla vita aziendale, mi hanno consentito di impegnarmi in Ance, l’associazione nazionale dei costruttori edili, come Vice Presidente nazionale e coordinatore del Comitato delle Regioni, e come presidente di Ance Puglia.

È stato un impegno proficuo, al servizio non solo della mia categoria, ma soprattutto della mia terra: la Puglia. Con la partecipazione alla redazione delle leggi sul recupero delle periferie urbane e sull’abitare sostenibile abbiamo contribuito ad avviare un nuovo rapporto tra mondo dell’edilizia e pubblica amministrazione, diventando anche presidente del Distretto Edilizia Sostenibile.

Sempre spinto dall’interesse comune, ho contributo allo sblocco degli 8 miliardi di euro dei fondi comunitari e alla regionalizzazione del patto di stabilità che in pochi mesi ha fatto aprire cantieri per 50 milioni di euro.

E sono giunto così ad oggi: motivato da un sentimento di cittadinanza attiva, dalla necessità di avvicinare la gente alla politica, ho accettato questa nuova sfida.

 

  • Età: 50 anni
  • Professione: Ingegnere
  • Residente a: Bari
  • 5 DOMANDE PER SALVATORE MATARRESE
  • Come mai hai scelto di candidarti?
    “Per me la politica è cittadinanza attiva e con questo spirito ho deciso di candidarmi per Scelta Civica-Con Monti per l’Italia. Il mio sarà un impegno a tempo determinato. Sono un imprenditore prestato alla politica e il mio impegno è quello di far ripartire la crescita della Puglia a iniziare dal mercato del lavoro”.
  • Cosa ti ha convinto della lista di monti scelta civica?
    “Siamo una lista giovane – l’età media è di 46 anni – composta da rappresentanti della società civile che vuole dare risposte concrete alle istanze dei cittadini. Scendiamo, dunque, dalle tribune nell’interesse comune del Paese. La politica deve tornare ad essere una priorità per i cittadini e i giovani devono avere un futuro di certezze”.
  • Quali sono i punti dell’agenda monti che sosterrai maggiormente?
    “Occorrono un nuovo codice del lavoro, più snello, e un piano straordinario per dare l’opportunità di occupazione ad ogni giovane che esce da un ciclo scolastico. Bisogna ridurre intelligentemente le tasse dopo aver chiesto sacrifici agli italiani per non fare la fine della Grecia. Si devono tagliare la spesa pubblica improduttiva e destinare i risparmi allo sviluppo. È necessario, infine, essere vicini ai più deboli e ai più poveri con politiche mirate di sostegno”.
  • In che modo ritieni utile per la puglia la tua presenza in parlamento?
    “La Puglia è una terra vivace, colta. È la terra dell’entusiasmo e della determinazione. È la terra che esprime le maggiori potenzialità del Sud. E’ necessario puntare su una seria programmazione con sostegni concreti alle imprese e politiche di rafforzamento degli ammortizzatori sociali e familiari. Il disagio delle famiglie, delle donne, dei giovani è troppo grande. Non si può continuare così, occorre una svolta. Anche politica”.
  • Qual e’ il tuo personale appello agli elettori della puglia?
    “Francis Bacon, famoso filosofo e saggista inglese, sosteneva che ‘il più grande ostacolo al progresso è di gran lunga questo: che gli uomini si disperano e pensano che le cose siano impossibili’. Un futuro diverso è una sfida possibile. Lo è ancora di più per noi pugliesi. Bisogna, allora, dar vita a un nuovo modo di far politica, che guardi all’interesse comune e inneschi processi di sviluppo che in altre aree del Sud non sono praticabili È questo il senso del mio impegno e della lista Scelta Civica-Con Monti per l’Italia”.

 

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