Approvata risoluzione “Vajont”, in arrivo i primi finanziamenti

Sono firmatario della risoluzione sul dissesto idrogeologico illustrata stamane in VIII Commissione Ambiente al Ministro Orlando, votata ed approvata all’unanimità.

La risoluzione è stata rinominata “Vajont” per ricordare l’anniversario di quel tragico evento, occorso il 9 ottobre 1963 nel neo-bacino idroelettrico artificiale del Vajont. Lo scopo della risoluzione è quello di evitare il ripetersi di simili tragedie con una programmazione puntuale di interventi di messa in sicurezza da eseguire in via preventiva con impegni di spesa definiti e stanziamenti annuali certi.

La risoluzione prende spunto dalla mozione che scrissi e presentai alla Camera il 26 giugno 2013, in materia di dissesto idrogeologico, e che fu approvata confluendo in un Testo unificato con altre mozioni di altri colleghi.

L’atto approvato questa mattina in Commissione vuole dare il primo impulso di indirizzo politico al Ministero dell’Ambiente affinchè si possano prevedere già nel prossimo disegno di legge di stabilità per il 2014 stanziamenti pluriennali certi pari ad almeno 500 milioni annui per la realizzazione di un Piano Organico di interventi sul territorio e, nell’Ambito dell’Accordo di partenariato relativo alla programmazione italiana dei fondi 2014/2020, adeguati stanziamenti per contrastare il rischio idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio.
In Commissione ho richiesto al Ministro di relazionare sullo stato di attuazione del programma nazionale di interventi avviato nel precedente Governo Monti e sulla necessità di procedere in maniera strutturata e programmata con sistematici interventi dotati delle risorse economiche necessarie.
Il Ministro ha confermato questa impostazione, evidenziando i problemi finanziari in materia. Infatti, a fronte di un fabbisogno complessivo di 11 miliardi di euro di interventi urgenti sul territorio nazionale, sono stati individuati interventi prioritari per 1,5 miliardi di euro per i quali il Governo intende impegnarsi per 500 milioni all’anno nell’ambito di accordi quadro definiti con le regioni ed auspicando di reperire risorse comunitarie per completare il fabbisogno.

Il Ministro Orlando ha, inoltre, rappresentato la difficoltà a realizzare interventi sul territorio per un problema di coerenza istituzionale con sovrapposizioni di competenze ed enti preposti che rendono difficile la spesa anche in presenza di commissari governativi. Su questi aspetti ha espresso la volontà di promuovere un riassetto organizzativo istituzionale anche procedendo attraverso l’approvazione di appositi decreti.

Questa risoluzione è un ulteriore passo in avanti per affrontare la sicurezza idrogeologica del nostro Paese in maniera programmata e con risorse utili a garantire lavoro ed occupazione.
Investimenti, quindi, a duplice valenza: ripresa economica e sicurezza dei cittadini.

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