Antisismico, bonus 65% in 3mila Comuni

La cultura della prevenzione antisismica diventa un punto fermo anche nel nostro Paese.
E’ stato infatti approvato un emendamento del Presidente Ermete Realacci al decreto sugli ecobonus, che ho firmato con estrema convinzione e che ho supportato politicamente in Commissione Ambiente, che ha avuto il merito di estendere l’eco-bonus del 65% per il risparmio energetico in edilizia anche alla prevenzione antisismica.
Sono 3.069 sul totale di 8.101, quindi il 38% circa, i comuni di fascia sismica 1 e 2 in cui sarà possibile utilizzare il bonus fiscale del 65% per i lavori di consolidamento antisismico.
L’agevolazione fiscale per l’attività di prevenzione anti-terremoto dal 50% al 65% è limitata alle fasce 1 e 2 della mappa sismica definita dalla Protezione civile ed alla
tipologia di edificio, limitando la nuova agevolazione alle prime case e agli stabilimenti produttivi.
Il decreto sancisce la possibilità di costruire edifici importanti ai fini dello sviluppo dell’edilizia sostenibile del Paese e in linea con gli standard europei perché promuove l’edilizia a basso consumo energetico rispettosa dell’ambiente secondo i criteri dell’edilizia sostenibile.
La prestazione energetica di un edificio diventa un elemento importante e qualificante soprattutto per le nuove costruzioni ed è finalmente un parametro che entrerà nella valutazione immobiliare degli edifici che si andranno a costruire.

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