Abolizione dell’Imu, trionfo della politica del consenso a breve!

Grande enfasi ad attribuirsene i meriti, grande corsa ad arrivare primi nel comunicare la bella notizia! Un dato è certo e non può sfuggire alla ineludibilità dei conti economici e di bilancio dello Stato: queste risorse sottratte, ma necessarie, saranno recuperate con altre tassazioni a partire dalla Tares, prossima tassa indistinta sui servizi e dall’ulteriore aumento dell’Iva. Il parterre dei destinatari della tassa sui servizi è ben più vasto di quello dei possessori di una casa e quindi l’effetto sarà più ampio per i cittadini.

Cambieranno i fattori ma il risultato non potrà cambiare.

Non è casuale che, in sostanza, la definizione puntuale delle coperture e delle nuove tassazioni sono rinviate a momenti successivi. Questa è la politica del consenso, c’era un impegno elettorale da rispettare!!!

Non sarebbe stato meglio ristrutturare l’Imu ridistribuendo la tassazione in base al reddito come proposto da Scelta Civica? Non sarebbe stato meglio dedicare le risorse in questione non all’eliminazione dell’Imu ma, eventualmente, a misure più utili alla ripresa economica del Paese come l’allentamento del Patto di Stabilità Interno dei Comuni per riattivare gli investimenti locali e quindi lavoro ed occupazione, o ridurre l’aliquota Iva che penalizza la spesa?

Scelta Civica non illude i cittadini!

Gli effetti della politica del consenso a breve e delle illusioni li patiamo ancor oggi, non dimentichiamolo mai!

Leave a reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Social Widgets powered by AB-WebLog.com.