Caffaro Brescia: il mio question time in Commissione Ambiente

Su indicazione del Questore della Camera dei Deputati, on. Stefano Dambruoso, ho presentato e discusso, nella mattina del 6 giugno 2013, in VIII Commissione un “question time” indirizzato al Ministro dell’Ambiente riguardante non solo la situazione di inquinamento causata dallo stabilimento Caffaro ma anche l’interpretazione dell’art 252 del Testo Unico Ambientale, ai punti 4 e 5.
Ho richiesto, in particolare, l’intervento del Ministero per dirimere l’attuale situazione di stallo avanzando una serie di richieste volte alla risoluzione della problematica.
Il Ministro Orlando  ha chiarito che, con decreto 2013, il Ministero ha definito una triplice e distinta perimetrazione del sito e che i soggetti attuatori degli interventi oggetto dell’accordo di programma del 2009 sul SIN sono l’ASL di Brescia, l’Istituto Superiore della Sanità, l’ARPA Lombardia e la SOGESID S.p.a. con i quali sono già stati stipulati i previsti atti convenzionali.
Ha, inoltre, evidenziato che la competenza pubblica di bonifica è solo per una quota parte dell’intero perimetro SIN e ha sottolineato che il Ministero ha già demandato alla Regione Lombardia l’attuazione dell’intervento di “messa in sicurezza di emergenza e progettazione della bonifica dei terreni del Comune di Brescia, Passirano e Castegnato”, mentre all’ISPRA è stata demandata la relazione tecnica di valutazione e quantificazione dei danni connessi alle attività produttive solo relativamente al contenzioso che, come noto, ammontano a circa 3,4 miliardi di euro.
Il Ministero ha assicurato lo stanziamento, nel 2006, di € 6.752.727 in favore della messa in sicurezza e bonifica del SIN Caffaro e ha comunicato che gli stessi sono già stati trasferiti alla Regione Lombardia e reiscritti dalla stessa in bilancio in quanto precedentemente caduti in perenzione amministrativa.
Nell’evidenziare la gravità della situazione venutasi a determinare, che ancor oggi non ha avuto un concreto impegno delle risorse stanziate per la bonifica, ho richiesto un diretto monitoraggio del ministero su tutte le operazioni ed un suo auspicabile intervento sui tempi di attuazione della stessa bonifica in base alla somme stanziate, anche attuando procedure d’urgenza.
Ho, inoltre, evidenziato la necessità che si reperiscano ulteriori risorse in tempi brevi attesa la remota possibilità di recuperare i crediti dalla procedura in corso che riguarda la società che ha prodotto l’inquinamento, notoriamente in stato di insolvenza.
La situazione di inquinamento necessita tempi brevi di risposta da parte delle Pubbliche Amministrazioni interessate poiché è in gioco la salute dei cittadini.
Per questo, a margine della riunione, ho rappresentato al Ministro che il tempo infruttuosamente trascorso ha aggravato il problema estendendo i confini delle aree oggetto dell’inquinamento ad altri comuni limitrofi quali Capriano del Colle, Castelmella, Flero, e Poncarale.
L’iniziativa posta in essere rientra nello spirito di impegno politico proprio di Scelta Civica che pone le esigenze reali dei cittadini al centro dell’azione politica e parlamentare perseguendo obiettivi concreti di pubblica utilità che prescindono dalle “tradizionali” logiche legate al solo consenso.
Qui il testo del Question Time su camera.it – Link
Rassegna stampa:

Corriere Brescia
Bresciaoggi
QuiBrescia
l’Eco delle Valli
BSnews

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